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giovedì 12 marzo 2015

ipoteca immobiliare equitalia, la sospensione è possibile...

il giudice tributario può decidere la sospensione dell'ipoteca iscritta sulla prima casa del contribuente moroso. ad affermarlo è stata l'ordinanza 73/3/2015 della ctp reggio emilia, che ha accolto il ricorso presentato dallo stesso contro equitalia. il dl 69/2913 aveva già limitato la possibilità per l'agenzia di riscossione di eseguire i pignoramenti a pochi casi concreti
il caso in oggetto
equitalia aveva notificato al contribuente l'iscrizione di ipoteca immobiliare di proprietà per non aver provveduto al pagamento dei debiti tributari. l'atto precisava che si sarebbe provveduto inoltre alla vendita all'asta dei beni in mancanza del versamento integrale. il contribuente ha quindi presentato ricorso al ctp di reggio emilia chiedendo al giudice la sospensione degli effetti esecutivi, secondo quanto stabilito dell'articolo 47 del dlgs 546/1992 che stabilisce la possibilità di chiedere la sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato se, dall'atto stesso, derivano per il contribuente danni gravi e irreparabili
in particolare per ottenere la sospensione è necessario che il contribuente dimostra due condizioni:
- che il proprio diritto appaia fondato già da una prima analisi sommaria (il cosiddetto "fumus boni iuris"),
- nel caso di mancato accoglimento della richiesta di sospensione egli subirebbe un pregiudizio grave e irreparabile (periculum in mora)
sospensione ipoteca equitalia
nel caso in oggetto, il giudice ha rilevato che l'articolo 77 del dpr 602/1773 consente all'agente della riscossione di iscrivere ipoteca solo per assicurare la tutela del credito da riscuotere, purché l'importo complessivo per cui procede non sia inferiore complessivamente a 20mila euro
per l'articolo 76 dello stesso decreto non può però dar corso all'espropriazione se l'unico immobile del debitore è adibito a uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente. da ciò la conseguenza che nemmeno in caso di mancato pagamento si sarebbe potuto dar luogo all'espropriazione dell'immobile
trattandosi proprio dell'unico immobile di proprietà del richiedente, l'attuazione dell'agenzia di riscossione avrebbe potuto cagionare un danno grave e irreparabile. pertando gli effetti dell'atto dovevano essere necessariamente sospesi
pignoramento prima casa equitalia
il decreto del fare oltre a vietare il pignoramento della prima casa (a meno che non si tratti di un'abitazione di lusso), stabilisce che in ogni caso non si possa procedere all'esproprazione forzata se il debito non ammonta almeno a 120mila euro. equitalia può però procedere all'iscrizione dell'ipoteca sebbene non possa eseguire la successiva esecuzione

fondo affitti 2015, disponibili 100 milioni di euro per l'emergenza casa

con la pubblicazione in gazzetta ufficiale del decreto (dl n. 47-2014) di ripartizione dei 100 milioni di euro per il 2015 destinati al fondo affitti, le regioni hanno ora a disposizione il denaro da trasferire ai comuni. il ministero delle infrastrutture ha sottolineato il fatto che il 25% delle assegnazioni a ogni comune è vincolato alla soluzione dei casi di sfratto esecutivo per fine locazione degli inquilini appartenenti a categorie particolarmente svantaggiate

come funziona - il ministero ha fatto sapere che ogni comune ha 30 giorni per consegnare alle regioni l'elenco dei casi di sfratto per fine locazione interessati dalla norma; le regioni, poi, hanno altri 30 giorni per l'erogazione dei fondi ai comuni. successivamente il ministro delle infrastrutture e dei trasporti trasmetterà copia del decreto di riparto al ministero dell'interno per quanto di sua competenza rispetto alle esecuzioni di sfratto e al ministero della giustizia per quanto di sua competenza riguardo alla possibile sospensione dello sfratto decisa dal magistrato in attesa della concreta disponibilità dei fondi da parte dei comuni

fondo_affitto_ministero_infrastrutture

martedì 10 marzo 2015

libretto impianto elettrico: che cos'è, a cosa serve e dove trovarlo...

il libretto di impianto elettrico punta a fornire al proprietario dell'impianto le istruzioni d'uso e manutenzione che gli consentano di aderire agli obblighi che il d.m. 22 gennaio 2008 n. 37 (riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifci) all'art 8, comma 2, gli attribuisce. lo sottolinea prosiel, l'associazione per la promozione della sicurezza elettrica che ha predisposto il documento
l'art 8, comma 2, dice: "il proprietario dell'impianto adotta le misure necessarie per conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l'uso e la manutenzione predisposte dall'impresa installatrice dell'impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate. resta ferma la responsabilità delle aziende fornitrici o distributrici, per le parti dell'impianto e delle relative componenti tecniche da loro installate o gestite"
di cosa si tratta - il libretto d'impianto contiene tutte le istruzioni d'uso e manutenzione delle apparecchiature che formano l'impianto, le relative garanzie, e ogni informazione fornita dall'impresa installatrice per la sua migliore gestione affinché l'utente abbia la possibilità di adempiere i suoi obblighi e per ottenere le migliori prestazioni previste in tutta sicurezza. il libretto d'impianto indica, inoltre, la frequenza prevista dall'impresa installatrice per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in modo tale che l'impianto mantenga le caratteristiche di sicurezza e prestazione di progetto
dove trovarlo - per ottenere il libretto di impianto elettrico è sufficiente collegarsi al sito www.prosiel.it, dove è possibile scaricarlo gratuitamente in versione pdf compilabile. il libretto deve essere consegnato prima della vendita o dell'affitto dell'immobile. è, tuttavia, opportuno ricordare che non si tratta di un documento obbligatorio per legge
annunciando la nascita del libretto, claudio pecorari, coordinatore commissione innovazione prosiel, ha spiegato: "ci sono voluti, anche in questo caso, 9 mesi di gestazione. ne è nato uno strumento operativo ed utile, per tutti gli operatori di installazione elettrica residenziale e per gli utenti finali. dobbiamo utilizzarlo e farlo utilizzare per far crescere l'innovazione nel comparto installato elettrico italiano"

lunedì 9 marzo 2015

è arrivato il grande giorno: cos'è il quantitative easing di mario draghi...

il grande giorno di mario draghi è arrivato. lunedì 9 marzo entra infatti in vigore il quantitative easing, lo strumento di mario draghi per l'acquisto di bond sovrani che dovrebbe arrestare la deflazione e iniettare nuova liquidità nel mercato. ecco tutto ciò che c'è da sapere
  1.  quantitative easing, cos`è - si tratta di un massiccio PROGRAMMA di acquisto di titoli di stato, obbligazioni di istituzioni europee, titoli cartolarizzati e obbligazioni garantite (cover bond)
  2. quantitative easing, a cosa serve - il programma di draghi ha un duplice obiettivo: da una parte il massiccio acquisto di bond sovrani abbassa i tassi e fa salire i prezzi (con effetti a cascata sui rendimenti delle altre obbligazioni, bancarie e aziendali), dall'altro le banche si troveranno con una nuova liquidità disponibile
  3. quantitative easing, valore -  la bce acquisterà titoli dei paesi dell'aera euro per 60miliardi di euro al mese. di questi circa 45 saranno tioli di stato e per il resto si tratterà di titoli cartolarizzati o obbligazioni bancarie garantite. in totale 1140miliardi verranno immessi nel sistema finanziario dell'eurozona almeno fino al settembre 2016
  4. quantitative easing, come funziona - ad acquistare il 92% dei titoli saranno le banche centrali nazionali, mentre solo l'8% verrà acquistato direttamente dalla bce. la banca centrale di ogni paese, potrà acquistare solo titoli emessi da emittenti dello stesso paese. la bce potrà acquistare per un importo massimo che non superi il 33% del debito di ciascun paese

lunedì 23 febbraio 2015

le cinque domande che devi fare al tuo agente immobiliare quando visiti una casa che vorresti acquistare...

quando vogliamo acquistare un appartamento, l'esperienza di un agente immobiliare può essere il nostro migliore alleato e fare la differenza tra un investimento SICURO e uno disastroso. al momento cruciale della visita è fondamentale soffermarsi su ogni aspetto della casa, ma è altrettanto importante fare all'intermediario cinque essenziali domande
1) cosa le piace di più della casa? ogni settimana i professionisti immobiliari vedono decine di case e quest'esperienza ha permesso loro di sviluppare un occhio clinico per identificare rapidamente i punti a favore o in contro
2) c'è qualcosa che la preoccupa? questa domanda è ancora più importante della precedente. un agente immobiliare è in grado di valutare se la casa si adatta o meno alle esigenze del potenziale compratore, se il costo di mantenimento in futuro potrà essere eccessivamente alto o se il riscaldamento costerà una vera e propria fortuna
3) il prezzo si aggiusta a quello di mercato? i professionisti conoscono il prezzo degli immobili di una certa zona e quindi sanno perfettamente se il valore dell'appartamento in esame è consono a quello di mercato o se si tratta di un vero è proprio "affare"
4) da quanto tempo è in vendita la casa? una delle massime del mondo immobiliare è "se una proprietà è da troppo tempo sul mercato si deprezza". cerca di scoprire da quanto tempo la casa che ti interessa è sul mercato, se è appena stata messa in vendita o si tratta di un "invendibile" che ha il cartello "vendesi" da tempo immemorabile. in questo caso potresti spuntare un prezzo più vantaggioso in fase di trattativa
5) quanto costerà la ristrutturazione? molto spesso ci si accorge dei difetti di una casa che necessitano di un lavoro di ristrutturazione solo dopo aver concluso il contratto. è quindi fondamentale assicurarsi prima di concludere quali siano gli eventuali lavori di ristrutturazione e quale potrebbe essere la spesa da affrontare

venerdì 13 febbraio 2015

requisiti per usufruire delle agevolazioni prima casa...

chi acquista una casa da adibire ad abitazione principale può usufruire di agevolazioni, sempre e quando, rispetti alcuni requisiti. vediamo quali
dall'entrata in vigore del decreto sulle semplificazioni fiscali (decreto legislativo del 21 novembre 2014, n175) si può usufruire di agevolazioni catastali quando l'abitazione non è di categoria catastale a1 (abitazioni di tipo signorile), a8 (abitazioni in ville) o a9 ( castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico)
ubicazione dell'immobile
per poter godere delle agevolazioni l'immobile deve essere ubicato
- nel territorio del comune in cui l'aquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi dall'acquisto, la propria residenza. la dichiarazione di voler stabilire nel comune suddetto la residenza deve avvenire nell'atto di acquisto. il cambio di residenza si considera avvenuto nella data in cui l'interssato rende al comune la dichiarazione di trasferimento
  • nel terrtorio del comune dove l'acquirente svolge la propria attività (anche quella svolta senza renumerazione)
  • se il proprietario si trasferisce all'estero per ragioni di lavoro, nel territorio del comune in cui ha sede o esercita l'attivià il soggetto da cui dipende
  • se l'acquirente è un cittadino italiano emigrato all'estero, nell'intero territorio nazionale purché l'immobile sia acquistato come  "prima casa" sul territorio italiano. la certificazione di residenza all'estero può essere certificata tramite l'iscrizione all'aire o da autocertificazione resa nell'atto di acquisto
agevolazioni prima casa forze dell'ordine
per il personale delle forze armate e delle forze di polizia non è richiesta la condizione della residenza nel comune di ubicazione dell'immobile acquistato con le agevolazioni prima casa
dichiarazione per usufruire delle agevolazioni prima casa
per richiedere i benefici fisclai, inoltre, nell'atto di acquisto il compratore deve dichiarare
  • di non essere proprietario, esclusivo o in comunione con il coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, su altra casa nel territorio del comune dove si trova l'immobile oggetto dell'acquisto agevolato
  • di non essere titolare su tutto il territorio nazionale- neppure per quote o in comunione legale- di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa
se nell'atto di compravendita, si è omesso tale dichiarazione, si può rimediare attraverso uno specifico atto integrativo, redatto secondo le formule giuridiche del precedente, in cui dichiara la sussistenza dei presupposti soggettivi e oggettivi per usufruire delle agevolazioni fiscali
agevolazioni prima casa pertinenze    
i benefici per l'acquisto della prima casa, spettano anche nel caso di acquisto di pertinenze  (classificate o classificabili nelle categorie c/2, c/6 e c/7) dell'abitazione principale, anche nel caso in cui siano acquistate con atto separato
le agevolazioni sono fruibili limitatamente a una pertinenza per categoria catastale e devono essere destinate in modo durevole a servizio e ornamento dell'abitazione principale

venerdì 6 febbraio 2015

atti di trasferimento immobiliare, cosa prevede il protocollo d'intesa tra ingegneri e notai

è stato firmato il protocollo d'intesa in materia di trasferimenti immobiliari tra il consiglio nazionale del notariato e il consiglio nazionale degli ingegneri. l'accordo prevede la redazione di una perizia tecnica dalla quale risulti l'esatta descrizione degli immobili, la conformità catastale allo stato di fatto e l'esame edilizio e urbanistico degli stessi
l'obiettivo dell'accordo firmato tra i due consigli nazionali è quello di rendere più sicuri i trasferimenti immobiliari anche sotto il profilo della regolarità urbanistica, edilizia e dell'agibilità, e al tempo stesso evitare possibili conteziosi
i contenuti della perizia
il protocollo prevede anche i contenuti minimi della perizia- che deve essere redatta da un ingegnere libero professionistà- e deve contenere l'indicazione degli accertamenti svolti e la descrizione dell'immobile oggetto del trasferimento, con tutti i dettagli utili quali l'ubicazione, la modalità di accesso dalla pubblica viabilità, la destinazione d'uso e le caratteristiche per i fabbricati nonché la destinazione urbanistica, la conformazione, la morfologia e l'estensione reale per i terreni
le indicazioni circa i contenuti minimi della perizia potranno essere integrati dagli ingegneri in relazione alle specifiche esigenze del caso concreto, e comunque, sempre in base alle ricerche del notaio
il notariato ha espresso la volontà di divulgare questo protocollo alle categorie aderenti alla rete delle professioni tecniche, un'organizzazione che raggruppa circa 600mila professionisti italiani tra ingegneri, architetti, chimici, periti agrari, agronomi, periti industriali, geometri e geologi, per spingere verso una larga adesione
a dicembre 2014, il consiglio nazionale del notariato aveva già firmato un protocollo facoltativo con il consiglio nazionale dei geometri per rendere più sicure le compravendite