
comunemente utilizzati come sinonimi
il rent to buy e l’affitto con riscatto sono due formule di compravendita
diverse sia dal punto di vista contrattuale che concettuale. le principali differenze
tra le due opzioni di acquisto alternativo, e come è possibile, in
questo panorama già abbastanza complesso, inquadrare i neonati “
contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili” introdotti dall’articolo 23 del dl sblocca italia
qual è la differenza tra rent to buy e affitto con riscatto?spesso
si confonde affitto con riscatto (che esiste già da tempo, dai tempi di
amintore fanfani e del suo piano casa) e rent to buy che è invece una
formula alternativa di acquisto proveniente dai paesi anglosassoni. la
differenze tra le due formule è concettuale e contrattuale
dal punto di vista concettuale l’affitto con riscatto è una maniera
di rateizzare, in tutto o in parte, il prezzo della casa. il rent to buy
è un programma preparatorio all’acquisto, che dà al potenziale
acquirente il tempo di allinearsi ai parametri richiesti dalle banche
per la concessione di un mutuo. gli aspirante mutuatari possono
impiegare i tre anni fino al momento del rogito per innalzare il loro
livello di equity (ovvero il capitale iniziale
richiesto
al momento dell’acquisto) e creare uno storico di versamenti che rassicuri la banca sulla propria affidabilità come pagatore
e dal punto di vista contrattuale?sul piano
contrattuale l’affitto con riscatto è formato da un contratto di
locazione affiancato a un contratto d’opzione d'acquisto. nel primo è di
solito inserita una clausola che prevede il diritto del conduttore di
poter acquistare il bene con un prezzo pattuito oggi e bloccato per un
numero x di anni. nel caso in cui si vada ad esercitare il diritto
d’acquisto i canoni di locazione in tutto o in parte sono riqualificati
come acconto prezzo e sono scalati dal prezzo di vendita
nel rent to buy, c’è uno schema contrattuale doppio con un
preliminare di compravendita collegato a un contratto di locazione.
parte delle somma corrisposta dall’inquilino al venditore è destinata
alla locazione, con un canone agevolato, e parte ad acconto prezzo come
stabilito dal preliminare di vendita. non c’è una rivalutazione
successiva delle somme versate, e questo permette di avere una
situazione molto chiara dal punto di vista fiscale
l’articolo 23 dello sblocca italia quale dei due contratti ha normato?l’articolo
23 del suddetto decreto ha modernizzato l’affitto con opzione di
acquisto tradizionale. in primis, introducendo un elemento positivo che è
l’obbligo della trascrizione del contratto d'affitto con riscatto nei
registri immobiliari, come un qualsiasi contratto di compravendita o
compromesso. la trascrizione vale per tutta la durata del contratto e
comunque per un periodo non superiore a 10 anni
un secondo elemento positivo è quello di aver previsto un meccanismo
grazie al quale parte delle somme corrisposte per il "godimento" del
bene al momento del rogito notarile vengono imputate ad acconto prezzo
di quali aspetti stiamo parlando?sicuramente
quello di aver voluto ricondurre il tutto a una tipologia contrattuale a
sé stante, completamente nuova dal punto di vista della giurisprudenza.
sarebbe stato più semplice ed efficace, intervenire per migliorare le
tipologie già esistenti, ad esempio, rendendo trascrivibile il contratto
di opzione di acquisto (così come avviene negli stati uniti) ed il
contratto di locazione. inoltre, sono assenti quegli ammortizzatori e
quei paracaduti che il rent to buy è in grado di offrire, grazie alla
presenza di due distinti contratti anzinché di un contratto unitario
facciamo un esempio concretocon un contratto
unitario, se l’inquilino dopo un tot numero di anni non è in grado di
andare al rogito, il contratto si dovrebbe risolvere e l’affittuario
dovrebbe rilasciare l’immobile, con un’alta probabilità di arrivare a un
contenzioso
nel rent to buy, nel caso in cui l’inquilino non fosse in grado di
andare al rogito si apre per lui la possibilità di continuare con il
contratto di locazione, perdendo, questo sì, le agevolazioni sul canone.
o potrebbe uscire dal contratto recuperando le somme versate come
acconto prezzo, semplicemente ricorrendo all’opzione prevista nel
contratto di cedere la propria posizione contrattuale a un terzo
soggetto
crede che la nuova normativa creerà un incremento di questa tipología contrattuale?non
credo che la nuova normativa creerà un incremento di questa tipologia
contrattuale. questo perché, affinché la formula si sviluppi, deve
essere sposata dagli agenti immobiliari. il problema di un contratto che
prevede un’opzione di acquisto è che non da possibilità agli agenti di
percepire una commissione sulla vendita al momento della stipula del
contratto, quando percepirà solo una commissione sull’affitto. questo è
iniquo per l’agente perché per concludere una compravendita con
l’affitto con riscatto fa un lavoro analogo a quello realizzato per una
vendita tradizionale